Glossario della sicurezza informatica
Questo glossario raccoglie i termini che ricorrono nei nostri servizi e nella normativa italiana ed europea sulla sicurezza informatica, con la definizione che usiamo nei documenti e nelle relazioni. Dove un termine ha un significato giuridico preciso, la definizione segue quello — non l’uso commerciale che se ne fa.
Ultima verifica: 9 settembre 2026.
Attack Surface Management (ASM)
La rilevazione continua di tutto ciò che un’organizzazione espone su internet — domini, sottodomini, servizi, certificati, portali — compreso quello che nessuno ricorda di aver acceso. Si distingue dal vulnerability assessment perché risponde a «cosa è raggiungibile», non a «quanto è vulnerabile». Approfondisci
Catena di custodia
La documentazione ininterrotta di chi ha avuto accesso a una prova digitale, quando e con quali strumenti. È ciò che rende una copia forense opponibile: senza, l’analisi resta tecnicamente valida ma processualmente attaccabile. Approfondisci
CTP — Consulente Tecnico di Parte
Il tecnico che assiste una delle parti in un procedimento: esamina il lavoro del CTU o del perito, solleva osservazioni e produce una relazione propria. È il ruolo in cui interviene più spesso un laboratorio di informatica forense su incarico di uno studio legale. Approfondisci
CTU — Consulente Tecnico d’Ufficio
Il tecnico nominato dal giudice nel processo civile per svolgere accertamenti che richiedono competenze specialistiche. Risponde al giudice, non alle parti. Approfondisci
Data breach
La violazione di sicurezza che comporta distruzione, perdita, modifica, divulgazione o accesso non autorizzato a dati personali. Non coincide con «attacco riuscito»: anche un invio per errore al destinatario sbagliato è un data breach. Approfondisci
DKIM
La firma crittografica applicata ai messaggi in uscita, che permette al destinatario di verificare che il contenuto non sia stato alterato e che provenga da un mittente autorizzato per quel dominio. Approfondisci
DMARC
La regola pubblicata nel DNS che indica ai destinatari come trattare i messaggi che non superano SPF e DKIM, e che restituisce i rapporti su chi sta inviando a nome del dominio. In sola osservazione raccoglie dati ma non protegge: protegge quando la politica rifiuta i messaggi non autenticati. Approfondisci
DPO — Data Protection Officer
La figura che sorveglia il rispetto della normativa sulla protezione dei dati, informa e assiste il titolare ed è punto di contatto con l’autorità di controllo. Non decide finalità e mezzi del trattamento: quella responsabilità resta del titolare e non è delegabile. Approfondisci
EDR — Endpoint Detection and Response
La tecnologia che osserva il comportamento dei processi sui dispositivi e ne registra l’attività, così da rilevare una sequenza sospetta anche quando il file non è in alcun elenco di minacce note. Si distingue dall’antivirus, che confronta i file con firme già catalogate. Approfondisci
Gap analysis
Il confronto strutturato fra lo stato attuale e un insieme di requisiti — normativi o di standard — che produce l’elenco degli scostamenti e un piano di rientro ordinato per rischio. È il punto di partenza tipico di un percorso di adeguamento. Approfondisci
Hash
L’impronta digitale di un file: una stringa che cambia se cambia anche un solo bit. In ambito forense serve a dimostrare che la copia acquisita è identica all’originale e non è stata alterata dopo l’acquisizione. Approfondisci
Incidente significativo
Nel quadro NIS2, l’incidente che supera soglie definite di impatto e fa scattare l’obbligo di notifica alle autorità competenti secondo una procedura a fasi. La qualificazione è una decisione documentata, non un’impressione. Approfondisci
Legge 48/2008
La legge di ratifica della Convenzione di Budapest sulla criminalità informatica, che ha introdotto nell’ordinamento italiano l’obbligo di preservare l’integrità del dato digitale e di garantire la ripetibilità delle operazioni. È il riferimento delle modalità di acquisizione forense. Approfondisci
NIS2
La direttiva europea sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, che estende gli obblighi di gestione del rischio a un perimetro di soggetti molto più ampio del precedente e attribuisce responsabilità agli organi di amministrazione. Approfondisci
OSINT — Open Source Intelligence
La raccolta e l’analisi di informazioni pubblicamente accessibili per ricostruire ciò che un attaccante può sapere di un’organizzazione senza violare alcun controllo di accesso. Il confine è netto: consultare una fonte pubblica è OSINT, usare credenziali trapelate per entrare non lo è. Approfondisci
Penetration test
L’attacco simulato condotto manualmente da un analista per dimostrare quali vulnerabilità sono effettivamente sfruttabili e cosa se ne ottiene. Si distingue dalla scansione automatica, che elenca vulnerabilità possibili senza verificarle. Approfondisci
Perizia informatica
L’accertamento tecnico con cui un dato digitale viene acquisito, analizzato e documentato in modo verificabile, così da poter essere utilizzato come prova. In senso stretto la perizia è disposta dal giudice; la relazione redatta su incarico di una parte è una consulenza tecnica di parte. Approfondisci
Phishing
Il messaggio costruito per indurre chi lo riceve a cedere credenziali, autorizzare un pagamento o eseguire un allegato. Nella variante mirata non presenta indicatori tecnici sospetti: arriva spesso da un account legittimo compromesso, con tono credibile e richiesta urgente. Approfondisci
Red teaming
L’esercizio che simula un avversario reale con obiettivi definiti, mettendo alla prova non solo le vulnerabilità tecniche ma anche la capacità dell’organizzazione di accorgersene e di reagire. Presuppone una postura già matura: su un perimetro non ancora mappato rende meno di un assessment. Approfondisci
Remediation
L’attività di correzione delle vulnerabilità individuate, ordinata per rischio effettivo e non per numero di finding. Il retest successivo è ciò che dimostra che la correzione ha funzionato. Approfondisci
SOC — Security Operations Center
La funzione che monitora in continuo i segnali provenienti da sistemi e reti, li correla e distingue il rumore dall’evento che richiede intervento. Senza presidio, le tecnologie di rilevamento producono allarmi che nessuno legge. Approfondisci
SPF
Il record DNS che elenca i server autorizzati a inviare posta per un dominio. In assenza, chiunque può inviare messaggi che appaiono provenire da quel dominio. Approfondisci
Supply chain (rischio di)
Il rischio che deriva da fornitori e terze parti con accesso ai sistemi o ai dati dell’organizzazione. La NIS2 lo tratta esplicitamente: la sicurezza dei propri fornitori diventa parte degli obblighi del soggetto obbligato. Approfondisci
Vulnerability assessment
La valutazione sistematica delle vulnerabilità presenti su un perimetro definito, con classificazione per gravità e piano di rientro. Copre più superficie di un penetration test a minore profondità: è il punto di partenza quando il perimetro non è ancora mappato. Approfondisci
