01

managed backup

servizi cyber security verona linea 2

Assicuriamo la resilienza operativa aziendale con architetture Enterprise di Managed Backup e Disaster Recovery as a Service (DRaaS). Le nostre soluzioni garantiscono ad aziende in tutta Italia tempi di ripristino istantanei per neutralizzare l’impatto degli attacchi ransomware.

Esperienza, tecnologia e sicurezza per i tuoi dati per la tua infrastruttura per i tuoi clienti per il tuo business per il tuo futuro digitale

Il nostro servizio di backup gestito garantisce continuità operativa grazie a soluzioni personalizzate e affidabili. Ideale per aziende che vogliono proteggere i propri dati da interruzioni o perdite, il servizio assicura la sicurezza informatica con piani su misura, supporto esperto e tecnologie avanzate, mantenendo l’operatività aziendale anche in scenari critici.

Cos'è il servizio managed backup.

Assicura la protezione e il ripristino rapido dei dati aziendali in caso di perdita, attacco informatico o disastro. Utilizza infrastrutture avanzate come backup su cloud e sistemi locali per garantire la continuità operativa e la sicurezza dei dati in ambienti sempre più complessi.

Perché è importante.

Con l’aumento degli attacchi informatici e la dipendenza dai dati, avere un piano di backup gestito è fondamentale. Non solo riduce il rischio di downtime e perdite finanziarie, ma permette anche alle aziende di rispettare normative di cyber security come GDPR e NIS2, proteggendo dati critici e reputazione.

Benefici del manged backup.

Garantisce backup sicuri, conformità normativa, protezione dai ransomware e tempi di ripristino rapidi. Inoltre, consente di pianificare strategie di disaster recovery efficienti, aumentando la resilienza aziendale e proteggendo dai rischi di interruzioni impreviste​.

Come funziona?

consulenza gdpr nis2 verona
compliance gdpr nis2 verona
compliance nis2 verona fidem srl
sicurezza-informatica-a-verona-fidem

Managed Backup e Business Continuity: Obblighi NIS2 Art. 21

L’Art. 21 del D.Lgs. 138/2024 richiede esplicitamente piani di continuità operativa e ripristino in caso di disastro (lett. c). Il servizio Managed Backup di Fidem traduce questo obbligo in architettura operativa concreta:

  • RPO e RTO documentati: ogni cliente riceve un documento contrattuale con Recovery Point Objective e Recovery Time Objective — elemento essenziale per l’evidence pack richiesto dalle ispezioni ACN.
  • Backup immutabili (WORM): la protezione contro la cifratura ransomware con backup immutabili risponde all’obbligo di mantenere la disponibilità operativa anche in caso di attacco — uno degli scenari esplicitamente previsti dall’Art. 21.
  • Regola 3-2-1: tre copie dei dati, su due supporti diversi, uno offsite — architettura che soddisfa il requisito di resilienza dei sistemi informatici e delle reti.
  • Test di ripristino documentati: i backup non testati non valgono. Il servizio include test periodici di restore con esito documentato e verbale — prova per le autorità che il piano di BC/DR è effettivamente funzionante e non solo sulla carta.
  • Crittografia e data residency italiana: tutti i dati sono cifrati in transit e at rest, conservati su infrastruttura italiana — conformità GDPR e NIS2 garantita.

Il Managed Backup è uno dei pilastri del percorso di adeguamento NIS2. Scopri la struttura completa delle 4 fasi di adeguamento — dalla Gap Analysis alla verifica continua.

Perché un backup non basta

Perché quasi tutti i backup esistono e quasi nessuno è stato provato in ripristino. La domanda che conta non è «facciamo il backup» ma «quanto ci mettiamo a tornare operativi, e lo abbiamo mai verificato». Nella maggior parte dei casi la risposta si scopre il giorno peggiore.

Le due domande da porsi prima

  • Quanto lavoro possiamo permetterci di perdere? Decide ogni quanto si copia.
  • Quanto a lungo possiamo stare fermi? Decide come e dove si ripristina.

Sono due numeri che l’azienda deve dichiarare: da lì discende tutto il resto, non il contrario.

Perché il ransomware cambia le regole

Perché cerca i backup per primi. Un backup raggiungibile con le stesse credenziali dei sistemi che protegge viene cifrato insieme a loro. Servono copie isolate o immutabili — e va verificato che lo siano davvero, non che lo dica la brochure.

Cosa NON copre

Il backup ripristina i dati, non impedisce l’incidente né cancella l’obbligo di notifica se ci sono stati dati personali: quello resta terreno GDPR. E ripristinare senza avere capito come sono entrati significa ripristinare anche loro — prima serve l’accertamento (perizia informatica). Glossario.

“Abbiamo perso i dati”: cosa si può ancora fare

Dipende da cosa è successo, e le tre situazioni si affrontano in modo diverso.

  • Cancellazione o guasto → si ripristina dal backup, se esiste ed è stato provato. È la situazione migliore.
  • Ransomware → prima si verifica che i backup non siano stati cifrati anche loro, poi si ripristina. Ripristinare senza aver capito come sono entrati significa spesso riportare dentro anche l’attaccante.
  • Sottrazione di dati → il ripristino non basta: se i dati sono usciti serve un accertamento tecnico, ed eventualmente la notifica al Garante. È lavoro di perizia informatica forense.

Una cosa da non fare, in tutti e tre i casi: continuare a usare il sistema. Ogni ora di attività sovrascrive tracce e riduce ciò che si può recuperare o dimostrare.

Backup e recupero dati non sono la stessa cosa

Il backup è una copia fatta prima, e il ripristino è prevedibile. Il recupero dati è l’estrazione da un supporto danneggiato dopo il fatto: costoso, incerto, e da laboratorio specializzato. Se quello che serve è invece dimostrare cosa è accaduto ai dati, non è né l’uno né l’altro: è una perizia.

Termini nel glossario.

Dove operiamo

Il servizio è erogato in tutta Italia. Il rapporto tra backup, fermo produzione e ripristino nelle aziende manifatturiere è trattato nella pagina su Vicenza.